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| Round 3 : SPAIN GP : 3/5/2009 |
| Un passo dopo l’altro(13esimo in qualifica; 12esimo in gara) |
Dopo il GP del Giappone e senza neanche una pausa, Yuki ha affrontato la sua terza gara consecutiva: il GP di Spagna. Il circuito di Jerez, in Andalusia, ha regalato una settimana di gara con ottime condizioni meteorologiche, in netto contrasto con la prima gara in Qatar e la seconda in Giappone. Yuki ha provato questo tracciato a marzo, ma siccome la temperatura allora era molto diversa, i dati raccolti in quell’occasione sono stati praticamente inutili. Dal momento che le condizioni erano stabili, però, il nostro è riuscito a migliorare i settaggi della moto a ogni sessione e a capire come guidarla al meglio.
Il primo giorno c’è stato un problema ai freni, ma sabato era già risolto. Nelle qualificazioni, Yuki ha corso da solo per ottenere un buon tempo e si è piazzato 13esimo, una posizione non esattamente soddisfacente.
Ed ecco il giorno della gara, con una grande folla riunita. Yuki ha fissato la partenza e guadagnato due posizioni salendo 11esimo e tornando quindi alla linea di controllo. Determinato a correre aggressivamente fin dall’inizio, ha dato tutto se stesso. Con la moto, e Yuki, in perfette condizioni, i giri venivano completati uno dopo l’altro. Trovatosi però alle strette con Elias davanti, è diventato difficile avanzare ulteriormente. Quando poi è riuscito a portarsi avanti, ecco un fatto imprevisto. Con le sessioni brevi ripetutesi anche questa volta, è stato ovviamente impossibile provare corse lunghe; e per Yuki, che ha ancora poca esperienza nel MotoGP, è stata un’amara novità. Anche questo, però, tornerà utile in futuro. Poco dopo, la ruota posteriore ha cominciato a slittare, ma Yuki ha continuato la gara superando questo “comportamento inconsueto”. Nella parte conclusiva, nonostante le condizioni fisiche non gli avessero dato problemi fino a quel momento grazie all’intenso allenamento, il braccio destro ferito a Motegi ha cominciato a fare male per la sindrome compartimentale. Pur pensando al braccio dolente, Yuki ha dato il massimo per raggiungere il traguardo ma, superato da Vermeulen e Gibernau, è finito 12esimo. La gara si è conclusa in maniera insoddisfacente, ma Yuki ha imparato molto lo stesso. |
Commento di Yuki Takahashi
“Finalmente sono riuscito a gareggiare e sento che la stagione è davvero cominciata. Fortunatamente anche le condizioni meteorologiche erano stabili e ho capito come la moto si comporta in curva e come pilotarla. I primi giri sono stati molto buoni, ma poi c’è stato qualcosa di cui non avevo mai fatto esperienza e, continuando a correre per risolvere l’inconveniente, la gomma posteriore ha cominciato a slittare. Tutto sommato, però, credo che questo sia normale nel MotoGP. Probabilmente me ne sarei reso conto prima se fossi riuscito ad arrivare fino in fondo a Motegi. Per ora, tutto, per me, diventa esperienza. Con una buona partenza e un inizio aggressivo, penso di essere riuscito a fare tutto quello che potevo. La prossima gara sarà a Le Mans, un circuito che mi piaceva quando correvo con la 250. Un passo dopo l’altro, voglio senz’altro migliorare ancora e scalare la classifica.” |
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