2008
Round 1 : QATAR GP
Round 2 : SPANISH GP
Round 3 : PORTUGUESE GP
Round 4 : CHINESE GP
Round 5 : FRENCH GP
Round 6 : ITALIAN GP
Round 7 : CATALUNYA GP
Round 8 : BRITISH GP
Round 9 : DUTCH TT
Round 10 : GERMAN GP
Round 11 : UNITED STATES GP
Round 12 : CZECH GP
Round 13 : SAN MARINO GP
Round 14 : INDIANA GP
Round 15 : JAPANESE GP
Round 16 : AUSTRALIAN GP
Round 17 : MALAYSIAN GP
Round 18 : VALENCIA GP

  • 2009
  • 2008
Round 4 : CHINESE GP : 4/5/2008
Yuki fiducioso a Shanghai nonostante i problemi alla moto (nono in qualifica; settimo in gara)
CHINESE GPIl circuito di Shanghai dove si è svolto il quarto turno del campionato è un circuito ampio, con lunghi rettilinei e quindi molto veloce. Dal momento che la Honda ha interrotto il programma di sviluppo delle proprie moto, era inevitabile che per Yuki questa fosse una gara difficile. Consapevole di ciò, ha cercato di ottenere un posto in griglia di partenza il più possibile vantaggioso, da poter sfruttare in gara.

La moto ha corso bene dall’inizio delle gare di prova e la prima giornata delle qualificazioni si è conclusa per Yuki con un decimo posto. Nella seconda giornata ha attaccato sin dal principio della sessione ed è salito al settimo posto. Cambiate le gomme, si è lanciato in un giro in attacco per guadagnare altre posizioni, ma alla seconda curva ha subìto una violenta caduta per un highside. “Non mi era mai successo – ha commentato Yuki – di fare un volo così (per un highside). È stato sicuramente il salto più “importante” di tutta la mia carriera finora.” L’incidente gli ha causato una frattura al piede destro, non troppo dolorosa “grazie” alla rottura del femore sofferta due anni fa, per cui Yuki ha potuto comunque prepararsi ad affrontare la gara con rinnovata determinazione.

Il giorno della gara, le condizioni meteorologiche sono cambiate e, come annunciato dalle previsioni, ha cominciato a piovere. Verso l’inizio della gara aveva praticamente smesso, ma quasi tutti i piloti hanno cominciato la corsa con le gomme da pioggia. Dalla prima fase, Yuki si è posto subito dietro al gruppo in testa e ha completato facilmente un giro dopo l’altro. Durante la gara, il circuito si è pian piano asciugato e con la caduta di Alvaro Bautista e altri piloti nelle prime posizioni, Yuki si è portato ulteriormente avanti. Al decimo giro è salito in terza posizione lasciandosi alle spalle gli inseguitori. Nella fase conclusiva, la posizione ottenuta sembrava ormai conquistata. Invece... All’ultimo giro, proprio quando mancava ben poco all’abbassarsi della bandiera a scacchi, ecco il fatidico problema al motore. Sperando di superare l’inconveniente, Yuki ha continuato a correre mirando al traguardo, ma all’ultima curva il motore ha ceduto un’altra volta. Costretto a rallentare, Yuki si è visto così sorpassare da quattro avversari; proseguendo per inerzia fino al traguardo, è stato salutato dalla bandiera in settima posizione. Finita la gara, ha appoggiato la moto al muro e sfogato tutta la sua delusione.
YukiCommento di Yuki Takahashi
“La moto ha avuto un problema al motore proprio prima dell’ultima curva; ho provato a ripartire ed è andata bene. Voltandomi, ho visto Mattia Pasini e ho creduto di poter conquistare il terzo posto, ma all’ultima curva il motore ha ceduto di nuovo e a quel punto ho capito di essere fuori. Ho raggiunto il traguardo per inerzia. Mi è dispiaciuto davvero tanto ma, a parte i problemi al motore, sono sicuro che l’esperienza di questa gara mi sarà utile in futuro. Sono riuscito a correre tenendomi più vicino alle prime posizioni rispetto a Jerez, e questo mi dà nuova fiducia. La prossima volta saremo a Le Mans, dove ho ottenuto la prima vittoria. Conto sul vostro tifo: ce la metterò tutta!”.