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| Round 3 : PORTUGUESE GP : 13/4/2008 |
| Una preziosa esperienza da sfruttare in futuro (quinto in qualifica; sesto in gara) |
Anche quest’anno il Gran Premio 2008 in Portogallo si è tenuto sul circuito di Estoril, situato alle porte dell’oceano Atlantico e famoso per essere costantemente “animato” da un forte vento. Yuki si è dato alla corsa mirando di nuovo al podio già raggiunto nella gara precedente, in Spagna, ma una sfortunata caduta durante il primo giorno delle qualificazioni lo ha costretto a ripartire sulla sua moto di riserva. Senza riuscire a stabilire il feeling ottimale, nelle gare di prova di sabato mattina, e anche per i ripetuti giri su gomme usate, si è ritrovato al 18esimo posto. Giunto all’ultima gara di qualificazione con nuove gomme e settaggi regolati, Yuki ha finalmente ritrovato la propria forma e, con un grande giro in attacco, è riuscito ad ottenere anche un ottimo tempo assicurandosi così la quinta posizione nelle qualificazioni: un risultato che sottolinea ancora una volta il livello di Yuki come pilota.
Il giorno della gara, a causa della pioggia insistente fino all’alba, le prove di riscaldamento si sono svolte sul bagnato. Anche durante la gara vera e propria, porzioni di circuito bagnate hanno reso difficile la corsa.
La partenza è andata piuttosto bene. Mentre Alvaro Bautista, primo sulla griglia, ha subito guadagnato un distacco, Yuki ha cercato di superare Mattia Pasini e Mika Kallio. Con un’evidente differenza di prestazione in velocità su rettilineo, Yuki non è riuscito a passare neanche in curva, frenando al limite: pur uscendo in vantaggio, veniva subito superato sul rettilineo successivo. Questa scena si è ripetuta più volte, portando ad un notevole consumo delle gomme che ha impedito a Yuki di tenere il passo. Nonostante sia finito sul bagnato in diversi momenti, e ogni volta abbia rischiato di cadere, Yuki è stato il sesto a salutare la bandiera a scacchi, mantenendo così il quarto posto nella classifica provvisoria. |
Commento di Yuki Takahashi
"Partire da una posizione più avvantaggiata fin dall’inizio sarebbe stato sicuramente meglio, ma ho comunque dato tutto me stesso. Con un circuito con lunghi rettilinei, sapevo che la gara sarebbe stata dura e quindi il mio obiettivo era quello di arrivare a fine corsa senza cadere e guadagnare punti per il Campionato. La corsa mi ha insegnato molto ed è stata una preziosa esperienza che potrò sfruttare in futuro." |
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